20 MAGGIO 2018 Pedalata NO PED

DIstrazione

 

 

 

 

 

 

 

PEDalata No PED…20 MAGGIO 2018
PARTENZA ore 10:00 via San Giuseppe DESIO
ARRIVO ore 12:00 a MEDA
(in fondo al testo c’è il percorso previsto).
il Coordinamento No Pedemontana, Associazione Noi per Cesano, Comitato Cives Seveso, Comitato Cives San Giorgio Desio, Comitato Ambiente Bovisio Masciago, Legambiente Desio e con la collaborazione di Amici BiCi Desio vi invitano a:
NON VUOI L’AUTOSTRADA?…. PEDALIAMO
La minaccia di Pedemontana continua ad incombere. Il progetto viene oggi ridimensionato e le modifiche sembrano finalizzate non solo a ridurre i costi (ad oggi insostenibili) tagliando qua e la opere complementari e accessorie, ma anche a ridurre l’impatto sull’opinione pubblica; in questo senso si possono leggere il momentaneo stralcio dell’Area di Servizio di Desio e ancor di più la modifica sul tracciato che ora non toccherebbe il Bosco delle Querce di Seveso, ben sapendo che il problema diossina è molto più ampio e riguarda soprattutto la grande ex zona B tra Seveso Cesano e Desio, area mai bonificata e ancora piena di diossina (dal 1976!!! Eredità del disastro Icmesa) come le stesse analisi effettuate a suo tempo da Strabag (oggi “defenestrata” a seguito della rescissione del contratto da parte di APL) hanno dimostrato.
Non fermiamoci e non abbassiamo la guardia.
Questa iniziativa è una prima risposta ai tentativi di ingannare la popolazione e alla assurda insistenza della politica (in particolare da parte della Ragione) a tenere in piedi un progetto morto e inutile che non raccoglie interesse dagli investitori privati e che potrà continuare solo con un salasso di denaro pubblico. Insomma i costi li pagano i cittadini i profitti li faranno i privati.
SE VOGLIONO RISPARMIARE C’E’ UN SOLO MODO; FERMARE LA REALIZZAZIONE E INVESTIRE SU MOBILITA’ SOSTENIBILE E LE TANTE ALTRE VERE NECESSITA’; EDILIZIA SCOLASTICA, SANITÀ, SERVIZI SOCIALI
20 MAGGIO TUTTI IN SELLA

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UTILIZZO E ABUSO DI RIFIUTI NELLA FORMAZIONE DI INFRASTRUTTURE STRADALI

Proponiamo un articolo apparso sull’ultimo numero di MEDICINA DEMOCRATICA scritto da Marco Caldiroli, che tratta un tema poco conosciuto, ovvero l’uso dei rifiuti nella realizzazione delle infrastrutture  autostradali. Una parte dell’articolo è dedicato alla Pedemontana e Diossina. Scegliamo comunque di proporre integralmente l’articolo per dare un quadro più completo del problema

Qui l’articoloUtilizzo e abuso dei rifiuti nella realizzazione di strutture stradali

Qui invece  il SITO DI MEDICINA DEMOCRATICA per conoscere storia e attività 

IL 22 OTTOBRE NON VOTARE

22 OTTOBRE: UN REFERENDUM INUTILE E COSTOSO
Inutile nel metodo; l’articolo 116 della Costituzione prevede già che le Regioni possano chiedere allo Stato maggiori competenze e autonomie.
Inutile nel contenuto; è sufficiente leggere il quesito per rendersi conto di quello che chiede ai cittadini: niente. Di fatto è un quesito generico che non specifica nulla.
Quando si svolsero i referendum sul nucleare o sull’acqua vi erano domande precise a cui rispondere: favorevoli o contrari alla riapertura di centrali nucleari in Italia? favorevoli o contrari alla privatizzazione dell’acqua?
In questo caso si chiede (cosa non necessaria) se la Regione può andare a trattare: ma a trattare cosa? Per fare cosa? Non si sa.
In realtà nelle intenzioni del presidente Maroni, il Referendum del 22 ottobre è una investitura per poter dire “La Lombardia sono io”.
No! la Lombardia sono i cittadini Lombardi, di cui tra l’altro vengono sperperati oltre 50 milioni di euro per questa farsa. Cittadini a cui ovviamente non è stato chiesto di pronunciarsi su Pedemontana, come non è stato chiesto di pronunciarsi su Bre.Be.Mi o sulle altre grandi opere che che hanno devastato i territori e peggiorato la vita di chi li abita, o sull’ennesima “riforma” ai danni della sanità pubblica.
Noi vogliamo decidere di cio che ci riguarda, sul territorio, la mobilità, la salute. Non ci interessano referendum fasulli in cui non si decide niente. L’operazione propagandistica che sta dietro a questo Referendum deve essere boicottata per mandare un messaggio forte a chi governa la Regione che i territori devono essere ascoltati davvero.
L’unico modo, secondo noi, è disertare il voto.
Boicotta il referendum, il 22 ottobre non votare.

Coordinamento no pedemontana